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	<title>Non chiedetemi perchè. &#187; Pensieri</title>
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		<title>Metto in piazza l&#8217;inquietudine.</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 23:21:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Superilis</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri]]></category>
		<category><![CDATA[Raccolta]]></category>
		<category><![CDATA[aeroplanitaliani]]></category>
		<category><![CDATA[amore]]></category>
		<category><![CDATA[canzone]]></category>
		<category><![CDATA[copywriting]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; il mio ultimo esame di Copywriting e mi sono accorta che non sono riuscita a scindere ciò che provo da ciò che devo creare. Così una parte di me, un&#8217;immensa parte di me, l&#8217;ho raccontata qui.
Perché le parole sono l&#8217;unico mezzo che ho per mettere in piazza l&#8217;inquietudine.
REALIZZAZIONE DI UN VIDEOCLIP: Aeroplanitaliani &#8211; Canzone [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; il mio ultimo esame di Copywriting e mi sono accorta che non sono riuscita a scindere ciò che provo da ciò che devo creare. Così una parte di me, un&#8217;immensa parte di me, l&#8217;ho raccontata qui.<br />
Perché le parole sono l&#8217;unico mezzo che ho per mettere in piazza l&#8217;inquietudine.</p>
<p><strong>REALIZZAZIONE DI UN VIDEOCLIP:<em> </em>Aeroplanitaliani</strong><em> &#8211; <strong>Canzone D&#8217;Amore</strong></em><br />
Videoclip Originale <a title="Aeroplanitaliani - canzone d'amore" href="http://www.youtube.com/watch?v=iZHTGBc_r2Y" target="_blank">qui</a>.</p>
<p>Il testo:<br />
Amore mio, scrivo per te una canzone<br />
Lascio i problemi un momento<br />
Voglio pensare un po&#8217; a te.</p>
<p>Ora sei tu l&#8217;unica cosa importante<br />
L&#8217;unico vero messaggio<br />
Che la mia mente rincorre.</p>
<p>Sta girando il sole intorno a noi<br />
Senti il mondo che non grida più<br />
Ora ascolta le mie parole<br />
Fai posare la mente stanca<br />
Questo fragile amore folle<br />
È tutto quel che hai<br />
Tienlo caro.</p>
<p>Sta girando il sole intorno a noi<br />
Senti il mondo che non grida più<br />
Ora ascolta le mie parole<br />
Fai posare la mente stanca<br />
Questo fragile amore folle<br />
È tutto quel che hai<br />
Tienlo caro</p>
<p><em><strong>Esame:</strong></em></p>
<p><strong>Premessa</strong><br />
Il testo racconta il riavvicinamento, la voglia di serenità e di amore; la musica, invece, muove sensazioni di rabbia e grinta.<br />
A tal proposito il testo è il desiderio non realizzato, mentre la musica è la visione della realtà: per questo il tutto è il contrario di ciò che viene detto dalle parole. La forza reale deriva dalla musica, non dal testo.<br />
Ciò che hai vissuto è tutt’altro rispetto a quello che può essere espresso a parole.</p>
<p><strong>Trama</strong><br />
Una stanza. Un letto singolo. Un comodino e la luce accesa di una lampadina blu. E una ragazza seduta sul bordo del letto. Dietro di lei, a ruota, vari ragazzi le puntano addosso il dito, cercano di urlarle contro, gettano all’aria oggetti, fogli, cuscini che la colpiscono. Lei rimane immobile, lì, mentre cala il tramonto e sorge il sole, mentre le ore passano come segna la sveglia sul comodino. I capelli le crescono velocemente, le occhiaie si fanno più scure, chiude gli occhi solo quando il cantante si inginocchia davanti a lei e le dice “forse tu / l’unica cosa importante”.<br />
Un ragazzo dei tanti le punta alla nuca una pistola, finta, di quelle ad acqua. Lei alza gli occhi di fronte a sé e sorride. Ancora una volta, il ragazzo scompare per far posto ad un altro che cerca di picchiarla, ma i suoi pugni attraversano il corpo di lei, senza toccarla. E così faranno altri, e altri ancora. E lei sorride sempre di più, i suoi capelli sono più folti e vivi, i suoi occhi non sono più cupi e si alza, piano, da quel letto. Guidata dal cantante e dalle sue parole “questo fragile amore forte / è tutto quel che hai / tienlo caro”, chiude la porta della stanza a chiave e se la lascia alle spalle.<br />
Dal buco della serratura, si vede un’altra ragazza, seduta su quello stesso letto.</p>
<p><strong>Playback</strong><br />
Il cantante non si rivolgerà mai alla macchina da presa. Quando pronuncerà le frasi “forse tu / l’unica cosa importante”, si inginocchierà di fronte alla protagonista e le prenderà le mani oppure le sussurrerà all’orecchio. La sua immagine svanirà quando, subito dopo, la ragazza aprirà gli occhi.<br />
Nell’ultima scena, quando verrà recitata la frase “questo fragile amore forte / è tutto quel che hai / tien lo caro”, il cantante le prenderà la mano e la condurrà fuori dalla stanza.<br />
Il gruppo non si vedrà mai, tranne che nell’ultima scena, quando, fuori dalla stanza, aspetterà la ragazza uscire.</p>
<p><strong>Location</strong><br />
Una stanza piccola, pareti nude anche da intonaco, soffitto basso, pavimento in legno. Un letto singolo, un comodino con una sveglia e un abat-jour con luce bluastra. Atmosfera cupa fino a quando la ragazza non comincerà a sorridere, quando le pareti si tingeranno di bianco, la luce sarà più giallognola e comparirà una finestra accanto al letto.<br />
La location del playback non è prevista.</p>
<p><strong>Personaggi</strong><br />
Una ragazza sui 25 anni, bruna, capelli corti, con indosso un tubino color oro e stivali neri, truccata con rossetto rosso e smalto nero. Un bracciale e un anello.<br />
I ragazzi hanno età che vanno dai 25 ai 35, di ogni etnia e stile. Non fa differenza se sono di bell’aspetto o meno. Nessuno di loro ha addosso più di una maglietta e un jeans.</p>
<p><strong>Styling</strong><br />
L’atmosfera è un misto fra reale e immaginario, fra ciò che succede realmente alle spalle della ragazza e ciò che vorrebbe lei, ovvero non essere toccata da eventi o situazioni.<br />
La grinta che la musica esprime non deriva dalla protagonista, ma da coloro che le girano attorno.<br />
Per questo, il mood è un misto fra ansia, rabbia e rassegnazione.</p>
<p><strong>Note</strong><br />
La camera avrà tre inquadrature base: una ampia, dove la stanza verrà vista interamente e la ragazza non sarà al centro, ma a destra dello schermo, immobile, e l’azione si svolgerà alla sinistra; un primissimo piano del viso di lei, non intero, ma di solo la metà che si vedrà destra, mentre a sinistra, sullo sfondo ci saranno i ragazzi; l’ultima inquadratura della serratura, dalla quale verrà intravista un’altra ragazza (bionda, sempre sui 25 anni) sul bordo del letto della stessa stanza.</p>
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		<title>Ci Fu Un Tempo In Cui&#8230;</title>
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		<pubDate>Sun, 23 Aug 2009 22:52:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Superilis</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri]]></category>

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		<description><![CDATA[Ci fu un tempo in cui&#8230;
Ecco cosa mi succede: ri-vedo/vivo il passato.
Mille e mille foto mi balzano agli occhi in questi giorni e il pensiero unico nella mia mente rimane sempre e solo uno: quanti cambiamenti sono avvenuti durante questo tempo che fu. 
Mi capita spesso di sentirmi vuota guardandomi indietro. Sì, perchè se il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ci fu un tempo in cui&#8230;</p>
<p>Ecco cosa mi succede: ri-vedo/vivo il passato.<br />
Mille e mille foto mi balzano agli occhi in questi giorni e il pensiero unico nella mia mente rimane sempre e solo uno: quanti cambiamenti sono avvenuti durante questo tempo che fu. </p>
<p>Mi capita spesso di sentirmi vuota guardandomi indietro. Sì, perchè se il futuro fa paura, con mille incertezze, mille interrogativi, mille chissà, il passato rimane incastrato lì dove l&#8217;hai lasciato, dove hai voluto conservarlo. E ci sono tante cose che sicuramente non hai avuto la voglia/facoltà/possibilità di racchiuderle in uno scatolo per poi riaprirlo più in là.<br />
Quelle cose, quei piccoli avvenimenti li hai persi per sempre. Le sensazioni, gli odori, i dolori e i capricci di quando eri una bambina riesci ancora a sentirli, ma non a provarli. Li percepisci da lontano, come se fosse un&#8217;altra persona a viverli e questo rattrista, almeno me.<br />
Mi dà tristezza perchè a volte vorrei aprire quegli scatoloni enormi, giganti, pieni di cosiddetti &#8220;ricordi&#8221; e scovarne altri scatoli, magari più piccoli, magari insignificanti, magari fondamentali per farti sorridere un pò nel ricordarli. Questi minuscoli scatoli, però, non riesco nemmeno più a cercarli.</p>
<p>Vorrei che mi venisse da sorridere.</p>
<p>Infondo non sono ancora cresciuta per dire di avere avuto un così pieno passato, ma sono comunque cresciuta per ammettere che una fetta di vita se n&#8217;è andata e che una fetta di futuro sta per diventare anch&#8217;essa passato.</p>
<p>Ecco: ho sorriso.</p>
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		<title>In Sintonia</title>
		<link>http://www.superilis.com/2009/04/05/in-sintonia/</link>
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		<pubDate>Sun, 05 Apr 2009 13:40:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Superilis</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi, 5 Aprile 2009 alle ore 15.38, mi sento in sintonia con il manto temporalesco del cielo.
Lui sì che esprime ciò che non posso esternare.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi, 5 Aprile 2009 alle ore 15.38, mi sento in sintonia con il manto temporalesco del cielo.</p>
<p>Lui sì che esprime ciò che non posso esternare.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Sarà Perchè?</title>
		<link>http://www.superilis.com/2009/03/25/sara-perche/</link>
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		<pubDate>Wed, 25 Mar 2009 19:00:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Superilis</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; quando stai a casa tutto il giorno che pensi a cosa c&#8217;è fuori.
Milioni di passi incerti si avviano verso qualche meta mentre tu, da sotto le coperte, ti giri a pancia in sù e osservi la solita crepa sul soffitto.
&#8220;Non mi va di alzarmi, ora. Ora voglio solo rimanere qui a fregarmene del mondo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; quando stai a casa tutto il giorno che pensi a cosa c&#8217;è fuori.<br />
Milioni di passi incerti si avviano verso qualche meta mentre tu, da sotto le coperte, ti giri a pancia in sù e osservi la solita crepa sul soffitto.</p>
<p>&#8220;Non mi va di alzarmi, ora. Ora voglio solo rimanere qui a fregarmene del mondo esterno&#8221;.</p>
<p>Sarà perchè più vado avanti e più le cose si attorcigliano attorno al mio stomaco (che dà da molto tempo segni di squilibrio).<br />
Sarà perchè molto più spesso scuoto la testa a destra e sinistra, perchè ho paura di dire &#8220;no&#8221; con la mia voce.<br />
Sarà perchè mi sento sempre di più in gabbia, chiusa in un angusto angolo di vita, oppressa dal passato e circondata da un futuro velato.<br />
Sarà perchè sempre più spesso noto di aver voglia di segarmi la lingua.<br />
Sarà perchè ancora molto più spesso sento l&#8217;imminente bisogno di aprire il rubinetto e far scorrere il cervello fuori dalla mia scatola cranica, così&#8230;solo per il gusto di provare il brivido di essere scema.<br />
Sarà perchè sono sempre più stufa e sempre più grata delle ingiustizie che mi si presentano davanti agli occhi.<br />
Sarà perchè sono stanca, ora di più, di essere sempre vigile e attenta a quello che c&#8217;ho di fronte. Sì, perchè sono attenta, sono vigile, so volere e so intendere, so agire quando si deve agire, io so.<br />
Sarà perchè, che p***e, voglio e pretendo di più.<br />
Sarà perchè proprio non capisco, sul serio, non capisco come mai certe cose riesco a vederle solo io, anche ad occhio nudo (e si sa che sono ciecata).<br />
Sarà perchè vorrei non avere un cuore, o vorrei averlo di pietra, una pietra che non si scalfigge, che non dà schegge, che è immobile, di pietra.<br />
Sarà perchè, ovviamente, ho sempre tanto da fare che non so mai battere sul tempo il tempo, che, che cavolo, arriva sempre prima di me.<br />
Sarà perchè gli esseri intorno a me non hanno la benchè minima idea del perchè delle mie azioni e delle mie non-azioni. Peccato che non possa aiutarli.<br />
Sarà perchè voglio dire &#8220;basta&#8221;, più che dire, voglio urlarlo, in faccia ad ogni faccia che incontro, conoscenti e non, amici e non, parenti. E quando dico in faccia è perchè, pronunciando la &#8220;s&#8221;, voglio far sì che la mia saliva arrivi dritta dritta negli occhi del mal capitato.</p>
<p>Sarà perchè?<br />
Beh, decidete voi perchè.<br />
Ma, come sta scritto anche sopra, non chiedetelo a me.</p>
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		<title>Vene</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Mar 2009 20:43:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Superilis</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri]]></category>

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		<description><![CDATA[Mi limito a scrivere insulse frasi
sulle vene della mia vita,
ma
dentro esse il vuoto regna sovrano,
il silenzio
gli tiene il posto.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi limito a scrivere insulse frasi<br />
sulle vene della mia vita,<br />
ma<br />
dentro esse il vuoto regna sovrano,<br />
il silenzio<br />
gli tiene il posto.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Non Hai Il Diritto Di Trattarmi Così</title>
		<link>http://www.superilis.com/2009/03/21/non-hai-il-diritto-di-trattarmi-cosi/</link>
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		<pubDate>Sat, 21 Mar 2009 11:04:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Superilis</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri]]></category>

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		<description><![CDATA[Non hai il diritto di trattarmi così
tempo ingrato, incerto che sfida chi
ama e scuote il vento come me.
Bruci e mangi anime anche se
eroe è chi sconfiggere il tuo battito
sa, con frasi e memorie di un tempo
privo di senno ma pregno di attimo.
Consapevole di non aver scampo
è il passato, racchiuso tra minuzie
di colori di battaglie fittizie
e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non hai il diritto di trattarmi così<br />
tempo ingrato, incerto che sfida chi<br />
ama e scuote il vento come me.</p>
<p>Bruci e mangi anime anche se<br />
eroe è chi sconfiggere il tuo battito<br />
sa, con frasi e memorie di un tempo<br />
privo di senno ma pregno di attimo.</p>
<p>Consapevole di non aver scampo<br />
è il passato, racchiuso tra minuzie<br />
di colori di battaglie fittizie<br />
e quieti di liquidi ragionamenti.</p>
<p>Tra bisbigli e urla di lamenti,<br />
piccola parte spetta al presente,<br />
sacco pieno solo perché coerente<br />
prima dell’attracco con il futuro,<br />
velo di dubbio e sogno immaturo.</p>
<p>Ora da eroina vesto le armi<br />
e trafiggo il ciclico secondo.<br />
Concludo smorzando gli allarmi:<br />
a quel futuro non cedo il mondo.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Pioggia o Neve</title>
		<link>http://www.superilis.com/2008/12/17/pioggia-o-neve/</link>
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		<pubDate>Wed, 17 Dec 2008 12:29:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Superilis</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri]]></category>

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		<description><![CDATA[Cosa è meglio al giorno d&#8217;oggi? Una pioggia incessante o una neve pesante?
A volte mi chiedo se anche il sole non sia come la neve: nonostante sia luce, copre tutto con i suoi raggi come fa il fiocco di neve. O la pioggia, che bagna e non lava via tutto, ma trasporta quello che abbiamo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cosa è meglio al giorno d&#8217;oggi? Una pioggia incessante o una neve pesante?<br />
A volte mi chiedo se anche il sole non sia come la neve: nonostante sia luce, copre tutto con i suoi raggi come fa il fiocco di neve. O la pioggia, che bagna e non lava via tutto, ma trasporta quello che abbiamo seminato, in altri luoghi.</p>
<p>E da qui la mia domanda: Siamo controllati, spiati, governati, protetti, accuditi?<br />
Cosa ci fa stare tranquilli che tutto andrà come stabilito nella tabella di marcia?</p>
<p>Viviamo tutti alla giornata. Per quanto tu possa programmare le ore e i minuti, tutto cambia con una spinta in metro che ti fa cadere il cellulare dalla mano. Tutto cambia con un &#8220;Ciao&#8221; non aspettato, ma piacevole. Tutto cambia con uno sguardo a ciò che non dovevi neanche sapere dell&#8217;esistenza. Cambia con un sorriso fatto ad una persona a te sgradevole. Con una richiesta di aiuto da chi l&#8217;aiuto non te l&#8217;ha mai dato. Cambia quando un comportamento diventa oltraggioso nei tuoi confronti. Cambia quando qualcuno ti dice: &#8220;Sei speciale&#8221; per la prima volta. Cambia quando a quel speciale tu arrossisci e non rispondi come un&#8217;ebete. Si modifica quando la tua canzone preferita non smette di tartassarti la mente. Risulta diverso il secondo che stai passando se lo passi con una persona che ti permette di ridere di gusto. Cambia quando la telefonata che stavi aspettando tarda ad arrivare. Cambia quando tutto quello che sto scrivendo cambia.</p>
<p>E allora lo scopo della neve che copre ogni cosa, della pioggia che porta via ogni cosa e del sole che trafigge ogni cosa viene vanificato. Niente verrà coperto, trasportato o trafitto. Perchè ogni cosa è diversa dalla successiva. Sempre.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Io Sogno</title>
		<link>http://www.superilis.com/2008/11/28/io-sogno/</link>
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		<pubDate>Fri, 28 Nov 2008 21:30:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Superilis</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri]]></category>

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		<description><![CDATA[Il sogno. Quanti e quali misteri nel sogno. Quante e quali logiche all&#8217;interno di esso.
Quando il sogno ti raggiunge e ti solletica la memoria, quanto tu raggiungi il sogno e lo sproni a darti una risposta, quali e quante regole reggono questi moti?
Sognare è un verbo transitivo, ma l&#8217;azione è tutt&#8217;altro.
Non puoi dire cosa hai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il sogno. Quanti e quali misteri nel sogno. Quante e quali logiche all&#8217;interno di esso.<br />
Quando il sogno ti raggiunge e ti solletica la memoria, quanto tu raggiungi il sogno e lo sproni a darti una risposta, quali e quante regole reggono questi moti?</p>
<p>Sognare è un verbo transitivo, ma l&#8217;azione è tutt&#8217;altro.<br />
Non puoi dire cosa hai sognato, non puoi delinearne il cosa, nè il dove, nè il quando, ma soprattutto non sai rispondere alla domanda: &#8220;chi hai sognato?&#8221;.<br />
Volti, sguardi, baci, abbracci, strette di mano, parole, non esistono. O meglio, esistono solo fine a se stessi. Non hai forza, nè volontà di poterli guidare, non hai facoltà di giudizio, non puoi fermarli.</p>
<p>Il sogno. Una negazione affermativa: non fai, ma agisci; non parli, ma dici; non guardi, ma osservi.<br />
Il sogno. Un&#8217;affermazione negativa: decidi, e non applichi; pensi, e non esprimi; ami, e non baci.</p>
<p>Corrono sentimenti sospesi da azioni illogiche, seguono logiche di giudizio non propriamente giudiziose.<br />
Fatti e conseguenze domate dal caos senza fine nè compimento. Una fine che desidereresti ricevere in risposte concrete. Quelle risposte riposano nel sogno, in quella parte di realtà che il buio ti dona, che il buio ti cela.</p>
<p>Non avrà termine, non avrà inizio.<br />
Io sogno e questa è la realtà.</p>
]]></content:encoded>
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